Lo stack che usiamo per ogni e-commerce headless nel 2026
Hydrogen + Next.js + Shopify Plus + Vercel + Sanity. Perché abbiamo abbandonato i monoliti, e quali compromessi accettare.

Negli ultimi 18 mesi abbiamo costruito una decina di e-commerce headless. Lo stack che usiamo di default è quasi sempre lo stesso. Qui sotto il "perché" di ogni pezzo, e il prezzo che paghi per arrivarci.
Lo stack di default
- Shopify Plus per il commerce engine (catalogo, ordini, checkout, fiscalità).
- Hydrogen + Next.js / Remix per lo storefront (rendering, performance, UX).
- Sanity o Storyblok per il CMS editoriale.
- Vercel per hosting + edge runtime.
- Klaviyo per email & SMS, agganciato via webhook a Shopify.
- Stripe Tax dove Shopify Tax non basta.
Perché lasciamo Shopify a Shopify
Sembra ovvio ma non lo è: il valore di Shopify Plus è il checkout e tutto ciò che ci sta dietro (fraud, PCI, fiscalità, ordini, abbonamenti). Costruire il checkout da zero ti porta via 6 mesi e ti compra problemi per anni. Headless significa: rendiamo il front-end nostro, lasciamo il back-end a Shopify.
Perché Hydrogen e non solo Next.js
Hydrogen ha caching primitives e Storefront API helpers che ti risparmiano settimane. Su Next.js puro li dovremmo riscrivere. Su progetti molto custom o non-Shopify → Next puro. Per Shopify → Hydrogen, sempre.
Il compromesso che la gente non racconta
Headless non è gratis. Paghi: complessità (più sistemi da orchestrare), velocità di iterazione (cambiare il tema Shopify è 1 click, cambiare uno storefront custom è una PR), e costo di manutenzione. Vale solo se il tuo brand vende un valore di prodotto / esperienza che il tema standard non riesce a esprimere.
Quando NON andare headless
Sotto i 2M€ di GMV, in 9 casi su 10 un tema Shopify ben fatto rende di più. Headless è un investimento che si ripaga su volume e su brand premium. Sotto quella soglia, è quasi sempre una distrazione.
